Dispositivi anti abbandono: seconda puntata

Dispositivi anti abbandono è necessaria la proroga perchè dispositivi non a norma.

Nuovo capitolo dell’avvincente saga dei dispositivi anti abbandono, tutte le novità!

Come sempre succede, solo nel nostro paese, emaniamo una norma per poi rimangiarcela.

Di cosa parliamo

Parliamo ovviamente dei dispositivi anti abbandono, di cui già vi avevamo parlato in questo articolo.

Come già anticipato, infatti, sembra in dirittura d’arrivo la proroga, che consentirà a tutti i genitori, di non incorrere in sanzioni fino a marzo 2020.

Come abbiamo già scritto, non esistono prodotti a norma, o limiti di legge, ma solo delle caratteristiche che il dispositivo deve rispettare, ovvero:

1. Caratteristiche funzionali essenziali

a) Il dispositivo anti abbandono deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni, sul veicolo sul quale è trasportato, da parte del conducente del veicolo stesso mediante l’attivazione di uno dei segnali di cui alla lettera d);

b) il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente;

c) il dispositivo deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione;

d) nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo;

e) il dispositivo antiabbandono deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione indicato alla lettera g);

f) se alimentato da batteria, il dispositivo deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente;

g) i dispositivi antiabbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate.

2. Caratteristiche tecnico-costruttive essenziali

a) Il dispositivo deve essere basato su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori;

b) nell’interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta, il dispositivo non deve in alcun modo alterarne le caratteristiche di omologazione.

Queste disposizioni sembra non siano correttamente rispettate dai produttori per i dispositivi attualmente in circolazione.

Il rovescio della medaglia

Il rovescio della medaglia, sembra sia conclamato dal fatto che, gli stessi produttori, senza un perimetro ben definito, non si siano spinti a produrre in massa i device, per non produrre e immettere sul mercato prodotti che non fossero a norma

Quindi, ricapitolando: la norma non è chiara, i produttori prima di tutti se ne sono accorti e, per non inondare il mercato di prodotti “non coerenti” con le disposizioni di legge, non hanno semplicemente immesso device sul mercato.

Come si traduce tutto questo?

  • I genitori rischiano la multa
  • i produttori non hanno fatto ordini di device
  • i negozianti sono sprovvisti

Dispositivi anti abbandono è necessaria la proroga perchè dispositivi non a norma quindi e il governo corre ai ripari! Sempre ormai cosa fatta il rinvio delle sanzioni a Marzo 2020, ma basterà come tempo per mettere a norma i prodotti o far produrre prodotti con le caratteristiche?

Rischiamo in realtà che vengano messe nella legge caratteristiche che siano già presenti negli attuali dispositivi, senza dare effettivamente una linea guida “salva bebè”, ovvero rischiamo che la toppa sia peggio del buco

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